Terapia osteopatica integrata

Terapia osteopatica integrata – Osteopata Micol Alari

La pratica osteopatica può agire sui sintomi dolorosi cronici che molto spesso non seguono una diagnosi medica specifica. In questi casi si parla in modo generico di infiammazione.

Il dolore è un fenomeno soggettivo complesso, che ancora oggi non è chiaramente compreso ma che può fornire dati importanti sulle condizioni di salute di una persona.
E’ uno dei sistemi naturali di difesa del corpo umano che avverte quando c’è un problema e per proteggerci dal danneggiare ulteriormente l’organismo.
Tuttavia, quando si parla di dolore cronico, spesso ci si riferisce ad un adattamento posturale e meccanico del corpo, conseguenza di traumi, disfunzioni e alterazioni avvenuti nella propria storia clinica, che nel tempo hanno causato cambiamenti e degenerazione delle strutture del corpo.

Nel valutare la postura è essenziale inoltre prendere in esame tutti gli organi sensoriali che la determinano; per esempio, considerare la qualità della visione diventa necessario quando ci sono problemi di convergenza oculare oppure valutare la correzione dell’appoggio plantare in collaborazione con lo specialista, rientrano in un approccio integrato che può garantire la massima efficacia terapeutica.

Nell’ambito osteopatico, l’osteopata esegue una valutazione della struttura muscolo-scheletrica e viscerale della persona, con lo scopo di ricercare l’origine degli adattamenti e compensi con cui il corpo si è riorganizzato.
Attraverso l’applicazione di differenti tecniche, a seconda della necessità e della risposta del corpo stesso, sarà poi in grado di correggere o migliorare la causa del problema.
Nei casi di infiammazione acuta o di danno dei tessuti è comunque necessario avvalersi della terapia medica, a cui l’approccio osteopatico si affianca.

La visione sistemica dell’osteopatia si esprime attraverso l’applicazione di diversi approcci di terapia manuale; in tal modo l’osteopata riesce a raggiungere ogni singola struttura del corpo per correggerne la sua funzionalità.

L’ osteopatia strutturale racchiude un insieme di tecniche che modificano la posizione e la funzionalità della struttura scheletrica e muscolare. Cambiando la struttura, secondo uno dei principi cardine dell’osteopatia, avviene una modificazione della funzione della struttura stessa, includendo il flusso vascolare e il segnale neurologico.
Le tecniche strutturali riguardano il rilascio muscolare e mio-fasciali diretti, le manipolazioni ad alta velocità, le tecniche articolatorie e il trattamento generale di mobilizzazione strutturale.
Più in generale, la caratteristica di questo approccio riguarda l’induzione attiva di una determinata correzione nel corpo da parte dell’operatore.

L’ osteopatia viscerale viene applicata per il rilascio dei tessuti degli organi e dei connettivi dell’addome. Le tecniche vengono adeguate alla problematica presentata e sono adatte per disturbi come il reflusso gastro-esofageo, l’ernia iatale, la congestione epatica, le tensioni intestinali e le infiammazioni ricorrenti dell’apparato genito-urinario. Le tecniche viscerali si possono applicare anche durante la gravidanza, poiché alcune tensioni dell’addome possono essere causa d’insorgenza di sintomi dolorosi legati al cambiamento posturale.
Anche nel caso del trattamento viscerale, ogni qual volta è presente un danneggiamento del tessuto degli organi, come nel caso di gastrite, infiammazione dell’epitelio intestinale, cistite e così via, è essenziale rivolgersi allo specialistica per integrare la corretta cura farmacologica e migliorare le proprie abitudini alimentari.

L’osteopatia fasciale comprende tecniche dolci e indirette applicate sul sistema connettivale fasciale ovvero sui tessuti che riempiono tutti gli spazi “vuoti” presenti tra le strutture muscolari, scheletriche, viscerali, neurologiche e vascolari. Con questo approccio è possibile correggere le componenti organiche circondate dalla fascia connettivale, inducendo un vero e proprio rimodellamento della struttura.
Le tecniche fasciali vengono definite indirette poiché l’operatore ne definisce alcuni parametri per poi lasciare che i movimenti presenti a questo livello si riorganizzino recuperando la fisiologica funzionalità della parte interessata.
Il trattamento delle fasce si può applicare per qualsiasi tipo di disturbo e per la loro caratteristica non invasiva, sono tecniche ottimali in caso di chirurgia o trauma acuto.

L’osteopatia craniosacrale, insieme all’osteopatia fasciale, si basa sul meccanismo di movimento presente dei tessuti del corpo, ovvero un movimento intrinseco percepibile con specifiche modalità di ascolto delle mani. Il movimento presente può essere associato alla vitalità del sistema corpo. Quando si applicano tecniche cranio-sacrali, si intende agire sui meccanismi che regolano lo stato di salute del corpo e spesso sono tecniche che inducono profondo rilassamento nella persona.
A questo stesso sistema però, si possono applicare anche tecniche più energiche che correggono vere e proprie disfunzioni articolari. Molto utili sia in ambito pediatrico che nell’adulto, nei casi di otiti ricorrenti, sinusiti, problematiche ortodontiche, cefalee, lombalgie, sacralgie e più in generale nei disturbi causati dalle cosiddette “disfunzioni cranio-sacrali”.

Consulenza Telefonica Gratuita

+ 39 3318127199

× Come posso aiutarla?