La visione olistica

La visione olistica: nuovi apprendimenti e confini.

“Il corpo umano formato da milioni di cellule, ognuna delle quali, pur diversa nella forma e nella funzione, contribuisce a mantenere in salute l’intero organismo.
I principi fondamentali che permettono il buon funzionamento del corpo è la cooperazione e la reciprocità. Le varie parti del corpo non sono in competizione fra loro per accaparrarsi le risorse; anzi, ciascuna cellula è fin dall’inizio collegata alle altre da un costante legame di reciproco scambio.”

Spesso le persone mi chiedono come agisce l’osteopatia e non sempre è semplice capirne i meccanismi.
Senza dilungarmi in spiegazioni tecniche e complesse, vorrei portare l’attenzione sul concetto di “insieme”.

Oggi soffriamo di molteplici disturbi causati dallo stile di vita frenetico, da una dieta squilibrata, dalle preoccupazioni, da stati emotivi complicati, dall’inquinamento e così via.
Viviamo in un ambiente che cambia troppo velocemente e l’organismo nei suoi tentativi di adattarsi con rapidità, viene sottoposto ad uno stress eccessivo che diventa il terreno fertile per la malattia cronica.
Parliamo in questo contesto, di un ampio ventaglio di malattie e disturbi cronici a cui in generale anche per la medicina è difficile rispondere in maniera risolutiva.

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Le condizioni croniche riguardano la vita di un individuo, e contemporaneamente l’evoluzione del genere umano. I “troppo veloci” processi di adattamento, studiati in medicina, stanno iniziando a fare parte dello sviluppo delle future generazioni.
Tale affermazione non viene proposta per spaventare e nemmeno per soffocare la speranza nel miglioramento delle condizioni di salute e ambientali.

Propongo oggi questo argomento, proprio perché sono ormai sempre più ricorrenti discorsi sociali riguardo la salvaguardia dell’ambiente, la riduzione dell’inquinamento, l’alimentazione sana, lo sport, la terapia naturale e il supporto della psicologia.
Soffriamo realmente, a causa dello squilibrio tra l’ambiente esterno e il nostro “ambiente interno”.
E’ chiaro che numerosi sono i cambiamenti che devono avvenire per garantire la salute.
Tuttavia, sono anche numerose le possibilità terapeutiche a cui oggi ci si può rivolgere. Nessuna è sbagliata, se applicata nella corretta circostanza.

Il concetto olistico di insieme riguarda proprio la coerenza tra tutti gli elementi dell’organismo umano e il suo ambiente circostante. Il corpo in stato di malattia ha bisogni specifici; in questo caso la medicina allopatica e le terapie farmacologiche diventano necessarie per alleviare il dolore, limitare i processi infiammatori persistenti e prevenire danni irreversibili. In casi specifici sono vitali, come nel caso di malattie cardio-circolatorie, oncologiche e metaboliche.
Sul piano emotivo, le tecniche di meditazione, i trattamenti energetici, o più profondamente, lo strumento terapeutico della psicologia e psicoterapia compiono un lavoro sulla centratura del sé e sulla gestione degli stati psico-emotivi più profondi. La sfera psicologica e psicosomatica che spesso è causa dell’insorgenza di malattie, necessita, nella visione olistica, di un attenzione specifica.
Non mi soffermo ad approfondire questo ambito poiché non è di competenza dell’osteopata. Ma il consiglio è quello di non sottovalutare queste tematiche quando si ricerca la propria salute, anche preventiva.

L’olismo richiede ampie conoscenze e grande umiltà. Il tuttologo non sarà mai in grado di rispondere in modo eccellente a tutte le necessità che riguardano la salute. L’integrazione delle discipline allopatiche, complementari, psicologiche e ambientali, è la meta verso cui sempre più terapisti si stanno rivolgendo. E’ necessario per un terapista avere la conoscenza e la consapevolezza dell’operato delle altre discipline per comprenderne il valore e l’utilità a seconda delle necessità del proprio paziente. Il lavoro di equipe, ancora oggi supportato da poche strutture, diventa una valida risposta per ripristinare la salute negli individui.

L’osteopata, in quanto terapista cosiddetto “complementare” si ritrova molto spesso al centro del “rinvio” del paziente al terapista di competenza. O meglio, molto spesso la persona sceglie di rivolgersi ad uno specialista, non sapendo che i suoi problemi riguardano necessità terapeutiche diverse. In questo caso ritorna il concetto olistico dell’approccio interdisciplinare e del rinvio all’attenzione di un altro terapista. Quando c’è lavoro d’equipe, non c’è sovrapposizione dei compiti.

L’osteopata, a meno che non abbia titoli di studio aggiuntivi, non fa diagnosi della malattia, così come non prescrive farmaci, non indica diete alimentari e non allena. Certamente è bene che conosca parte di questi ambiti e che lavori in sinergia. Questo è utile comprenderlo per capire meglio il ruolo dell’osteopata.
L’osteopatia sostiene la salute nel corpo. Che cosa significa?

Significa che il tocco della mano esperta induce cambiamenti a livello delle cellule dell’organismo attraverso la vibrazione di campi elettromagnetici. La vibrazione, insieme alla variazione di tensione, stimola un cambiamento dell’attività proteica intracellulare. A livello macroscopico, le informazioni indotte dalla tecnica manuale vengono trasmesse dal tessuto al sistema nervoso, dal sistema nervoso a quello endocrino e da questo, alle cellule di tutto il corpo, in grado in lavorare, se messe in condizione, per la propria autoguarigione.

Questa visione sistemica e cooperativa del corpo è il reale strumento di guarigione, poiché ogni singola parte anatomica è in stretta comunicazione con le altre ed è in grado, alle volte in autonomia, alle volte aiutata, di far rifiorire la salute di una regione, sfruttando la reciproca influenza di un campo corporeo su un altro.

A seconda del disturbo, lo specialista esperto induce il cambiamento adeguato.
La mano dell’osteopata induce con coscienza il cambiamento organico, favorendo l’attività fisiologica delle cellule del corpo ed eliminando la disfunzione parafisiologica primaria. La tecnica osteopatica non si avvale del solo riscontro manuale, ma dell’oculata valutazione osteopatica che permette all’osteopata di identificare, osservando e valutando i tessuti del corpo, di identificare la presenza di alterazioni della funzione di una specifica parte del corpo e degli adattamenti fisiologici che queste hanno creato.

Sperando che questo articolo vi sia stato utile per capire meglio il vostro sistema corpo e mente, non aspettate a lavorare per la vostra salute!

Effetti dello stress sul corpo

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