Diaframma contratto e sintomi

Il diaframma può essere contratto e causare sintomi legati al cambiamento posturale

Molto frequentemente si parla di diaframma bloccato, ma non si può bloccare. Il diaframma è un muscolo che separa il torace dall’addome con la specifica funzione di garantire la respirazione. Inoltre, il suo movimento favorisce il fluire del sangue e della linfa nel corpo e regolare il buon funzionamento degli organi interni. Nel suo essere quindi, essenziale per la vita, non si blocca.

Tuttavia, spesso accade che si sviluppino zone di tensione nel diaframma, più o meno percepibili dalla persona. Alcune volte possono provocare una sensazione di costrizione, gonfiore dopo i pasti, fame d’aria e fiato corto. Bisogna fare attenzione perché questi sintomi possono anche manifestarsi in caso di malattie più complesse, soprattutto se improvvisi e molto intensi.

E’ difficile determinare se la contrattura del diaframma sia la causa per esempio di una digestione difficile o la conseguenza di una problematica gastrointestinale, ma in entrambi i casi, liberare il diaframma con la terapia manuale aumenta il flusso vascolare, linfatico e nervoso migliorando i sintomi e la respirazione.
Diaframma contratto sintomi Firenze

 

Diaframma contratto e emozioni

Molto spesso nel mio lavoro trovo il diaframma in tensione e in assenza di diagnosi medica specifica. Questo perché non parliamo semplicemente di un muscolo che separa gli organi dentro di noi, ma anche di un importante centro emotivo, che rispecchia non solo il benessere fisico ma anche la vitalità della persona. La relazione tra diaframma, respirazione e psiche viene studiato da tempo. Il diaframma è in parte soggetto al controllo cosciente della persona e come ha affermato Lowen, psichiatra e psicoterapeuta padre della bioenergetica “Il controllo cosciente viene a mancare quando la tensione presente in un gruppo di muscoli diventa cronica”.

Essendo il diaframma un muscolo, si può facilmente dedurre che, come tutti i muscoli, possa essere soggetto a contrattura cronica e generare sintomi. Parliamo però di un muscolo estremamente legato alla vitalità e alla salute e sarebbe dunque limitante trattarlo come semplice muscolo contratto.

Sempre in bioenergetica, il diaframma diventa uno dei canali di comunicazione della persona con l’ambiente circostante. L’argomento è ampio, nel quale si possono esplorare diversi stati emotivi tra cui l’ansia e la paura, che influenzano il e cambiano la postura. Considerando il diaframma un canale metaforicamente attraversato dalle emozioni, in stretta relazione anatomica con il cuore e con l’intestino, definito anche come il nostro “secondo cervello”, possiamo comprendere come risenta in maniera diretta dello stato emotivo e quando contratto, possa compromettere nel tempo la postura.

Nella mia pratica riscontro molto spesso un’importante correlazione tra la meccanica del diaframma e due dei sintomi più diffusi, il dolore cervicale e il dolore lombare cronico. La relazione è anatomica e quando si presenta questo binomio, sciogliere il diaframma significherebbe garantire un miglior movimento della schiena ed eliminare il sintomo.

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Vi ho parlato di diaframma per la sua importanza e per aiutarvi a conoscere meglio il vostro corpo. La terapia manuale acquista un ruolo di rilievo nel ripristinare la potenza di questo muscolo e può accompagnare qualsiasi percorso fisico, emotivo o psicologico che la persona può decidere di intraprendere per liberare i propri canali di comunicazione e di salute.

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